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Guide
agli integratori alimentari e consigli utili
L'ENERGIA DEI NUTRIENTI
Dagli alimenti ricaviamo l’energia necessaria per svolgere ogni nostra attività, questa energia non viene trasferita direttamente dagli alimenti alle cellule, ma convogliata per formare un composto chiamato ATP (adenosin-trifosfato), il vero carburante del nostro corpo.
Per muovere ad esempio un muscolo, molecole del nostro organismo richiedono energia, in questo modo viene utilizzato e “speso” l’ATP.
L’ATP è però presente in quantità limitata ed è quindi necessaria rigenerarla, questo avviene attraverso vari processi di sintesi.
I meccanismi energetici che i muscoli hanno a disposizione sono: il sistema
anaerobico alattacido, il sistema aerobico
ed il sistema anaerobico
lattacido.
SISTEMA ANAEROBICO ALATTACIDO:
Il sistema
anaerobico alattacido, sfrutta la fosfocreatina, una molecola presente
nel muscolo, che permette di cedere immediatamente energia per ricaricare l’ATP,
la quale mette a disposizione energia immediata della durata di pochi secondi,
il tempo che si esaurisca la fosfocreatina.
Il sistema anaerobico alattacido viene impiegato dall’organismo
per sforzi brevi ed intensi, come ad esempio alzare un bilancere senza quasi
il bisogno di respirare, questo appunto perché vengono impiegate esclusivamente
le risorse di ATP presenti nel muscolo.
Il sistema anaerobico alattacido è quindi il primo
metabolismo energetico che serve allo svolgimento dell’attività fisica,
viene definito anaerobico perché non richiese ossigeno ed alatticido perché
non porta ad accumulo di acido lattico.
SISTEMA ANAEROBICO LATTACIDO:
Il sistema
anaerobico lattacido è il sistema di medio-alta intensità, ossia quello
che interessa la maggior parte delle nostre azioni quotidiane (quelle comprese
tra i 45 secondi ed il minuto).
Il sistema anaerobico lattacido consente quindi sforzi muscolari
con tempi più lunghi rispetto al sistema anaerobico alatticido, tempi comunque
limitati dalla formazione di acido lattico, che viene prodotto dalla scissione
dei glicidi , come elemento di scarto dalla energia che viene prodotta in assenza
di ossigeno, da questo derivano fenomenti di fatica muscolare, dolori e contrazzioni,
fino a provocare il cosiddetto “crampo” nel caso in cui la formazioni di acilo
lattico risulti eccessiva e non venga smaltita dal fegato.
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